Ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace: quale scegliere
Aggiornato al 8 settembre 2026
In breve: contro un verbale da autovelox puoi presentare ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica (gratuito, ma se respinto la sanzione raddoppia rispetto al minimo) oppure al Giudice di Pace entro 30 giorni (richiede il pagamento del contributo unificato, ma consente un contraddittorio più tecnico e tempi di risposta generalmente più rapidi).
Le due vie di impugnazione previste dal Codice della Strada
Il Codice della Strada prevede due strumenti alternativi per contestare un verbale di accertamento per eccesso di velocità: il ricorso amministrativo al Prefetto (art. 203 CdS) e l'opposizione al Giudice di Pace (art. 204-bis CdS). Non è possibile presentarli entrambi per lo stesso verbale: la scelta va fatta con attenzione, perché comporta conseguenze diverse in caso di rigetto.
Ricorso al Prefetto: come funziona
Il ricorso al Prefetto si presenta, entro 60 giorni dalla notifica, all'organo di polizia che ha accertato l'infrazione (o direttamente alla Prefettura competente), corredato dei documenti a sostegno dei motivi indicati. È gratuito e non richiede l'assistenza di un legale. Se il Prefetto accoglie il ricorso, il verbale viene annullato. Se lo respinge (ordinanza-ingiunzione), la sanzione da pagare corrisponde però al doppio del minimo edittale previsto per la violazione, spesso superiore rispetto all'importo originario del verbale.
Ricorso al Giudice di Pace: come funziona
L'opposizione al Giudice di Pace si presenta entro 30 giorni dalla notifica presso l'ufficio del Giudice di Pace competente per il luogo dell'infrazione. Richiede il pagamento del contributo unificato (l'importo varia in base al valore della controversia) e prevede un'udienza in cui esporre le proprie ragioni, con la possibilità — se lo si desidera — di farsi assistere da un avvocato. In caso di rigetto non è prevista una maggiorazione automatica della sanzione, ma possono essere poste a carico del ricorrente le spese di giudizio.
Come scegliere: i criteri pratici
- Giorni trascorsi dalla notifica: se sono già passati più di 30 giorni, resta disponibile solo il ricorso al Prefetto (fino al sessantesimo giorno).
- Solidità dei motivi: motivi tecnici e ben documentati (es. difetto di taratura, vizio di notifica) si prestano bene a un contraddittorio più approfondito come quello davanti al Giudice di Pace.
- Tolleranza al rischio economico: il ricorso al Prefetto, se respinto, aggrava la sanzione; l'opposizione al Giudice di Pace comporta invece un costo iniziale (contributo unificato) ma nessuna maggiorazione automatica.
- Tempi: le decisioni del Giudice di Pace arrivano generalmente prima di quelle prefettizie, che possono richiedere mesi o anche anni.
Come ti aiuta il nostro questionario
Nel questionario di RicorsoAutovelox.com ti chiediamo la data di notifica del verbale: calcoliamo automaticamente quali percorsi sono ancora aperti e ti indichiamo quello generalmente più indicato, lasciandoti comunque libero di scegliere l'opzione che preferisci prima di generare il PDF.
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