Autovelox fisso, mobile e Tutor: tolleranza, cartelli e sanzioni
Aggiornato al 8 settembre 2026
In breve: un autovelox fisso è installato in modo permanente e rileva la velocità istantanea al passaggio del veicolo; un autovelox mobile viene spostato periodicamente e sulle strade urbane richiede quasi sempre la presenza di agenti; il sistema Tutor, invece, calcola la velocità media su un tratto tramite due varchi, non la velocità in un singolo punto. In ogni caso, prima di stabilire se il limite è stato superato va sempre sottratta la tolleranza minima di legge (il maggiore tra il 5% della velocità rilevata e 5 km/h).
Perché esistono gli autovelox: un breve inquadramento
Il controllo elettronico della velocità nasce con l'obiettivo dichiarato di ridurre gli incidenti stradali gravi, statisticamente più frequenti e letali all'aumentare della velocità di impatto. L'art. 142 del Codice della Strada disciplina i limiti di velocità e le modalità di accertamento delle violazioni; nel tempo si sono aggiunte le tecnologie automatiche (autovelox fissi e mobili, poi il sistema Tutor) proprio per rendere sistematico un controllo che con i soli agenti in strada sarebbe impossibile da estendere a tutta la rete stradale.
Autovelox fisso, mobile e Tutor: le differenze
L'autovelox fisso è installato stabilmente su un palo o una struttura a bordo strada e misura la velocità istantanea di ogni veicolo che lo attraversa, fotografando la targa al momento del rilevamento. L'autovelox mobile (su treppiede o a bordo di un veicolo delle forze dell'ordine) viene posizionato temporaneamente su tratti diversi; sulle strade urbane ed extraurbane secondarie, il suo utilizzo senza la presenza di agenti sul posto è ammesso solo nei tratti specificamente individuati con decreto del Prefetto. Il Tutor è un sistema diverso: due varchi posti a distanza nota calcolano il tempo impiegato a percorrere il tratto e ne ricavano la velocità media — non è quindi possibile "superare" il controllo semplicemente rallentando in prossimità di un singolo apparecchio.
Quale targa fotografa l'autovelox: anteriore o posteriore
Gli autovelox italiani sono orientati nel senso di marcia dei veicoli controllati e fotografano la targa rivolta verso l'apparecchio: quella anteriore per i dispositivi rivolti verso i veicoli in arrivo, quella posteriore per quelli rivolti verso i veicoli in allontanamento. Molti impianti fissi più recenti sono predisposti per rilevare in entrambi i sensi di marcia, con due apparati distinti o un unico sistema bidirezionale. Non esiste quindi una regola unica valida ovunque: dipende dall'installazione specifica del tratto.
Raggio d'azione e distanza di rilevazione di un autovelox
Non esiste un "raggio" universale valido per ogni apparecchio: dipende dalla tecnologia impiegata. I sistemi radar Doppler rilevano la velocità a distanza, generalmente fino a qualche decina di metri, con un cono di rilevazione più o meno ampio a seconda del modello; i sistemi laser/lidar puntano un singolo veicolo con maggiore precisione direzionale; i sistemi a spire induttive interrate nell'asfalto misurano invece il passaggio esatto su un punto fisso, senza un vero "raggio" nel senso comune del termine. Per questo motivo, diffida di chi indica una distanza precisa valida "per tutti gli autovelox": la cifra esatta dipende dal modello e dall'installazione specifica.
Le tecnologie di rilevazione, una per una
Dietro il termine generico "autovelox" si nascondono tecnologie di misurazione diverse, ciascuna con un principio di funzionamento distinto:
- Radar Doppler: emette un'onda radio e ne misura la variazione di frequenza (effetto Doppler) riflessa dal veicolo in movimento, da cui ricava la velocità. È la tecnologia più diffusa negli apparecchi fissi e mobili.
- Laser/lidar (telelaser): emette impulsi laser verso un singolo veicolo e ne misura il tempo di andata e ritorno per calcolarne la distanza in istanti successivi, da cui deriva la velocità. Richiede generalmente un operatore che punta manualmente il dispositivo verso il veicolo bersaglio.
- Spire induttive: sensori interrati nell'asfalto che rilevano il passaggio del veicolo in due punti a distanza nota, calcolando la velocità dal tempo impiegato a percorrere quel breve tratto. Sono spesso associate agli autovelox fissi di ultima generazione.
- Sistema Tutor: non misura la velocità in un punto, ma calcola una velocità media tra due varchi (anch'essi dotati di tecnologia di rilevazione, spesso a lettura ottica della targa) distanti anche diversi chilometri.
La tecnologia impiegata non cambia le regole di ricorso: la tolleranza strumentale, l'obbligo di taratura e di omologazione si applicano a tutte, sia pure con specifiche tecniche di verifica diverse da apparecchio ad apparecchio.
La tolleranza di legge: quanto viene sottratto alla velocità rilevata
Come chiarito dalla Direttiva del Ministero dell'Interno del 29 dicembre 2014, alla velocità rilevata va sempre sottratta una tolleranza strumentale non inferiore al maggiore tra il 5% del valore misurato e 5 km/h:
| Velocità rilevata | Tolleranza minima | Velocità accertata |
|---|---|---|
| 30 km/h | 5 km/h | 25 km/h |
| 50 km/h | 5 km/h | 45 km/h |
| 70 km/h | 5 km/h | 65 km/h |
| 90 km/h | 5 km/h | 85 km/h |
| 100 km/h | 5 km/h | 95 km/h |
| 110 km/h | 5,5 km/h | 104,5 km/h |
| 120 km/h | 6 km/h | 114 km/h |
| 130 km/h | 6,5 km/h | 123,5 km/h |
| 140 km/h | 7 km/h | 133 km/h |
| 150 km/h | 7,5 km/h | 142,5 km/h |
Sotto i 100 km/h rilevati, la tolleranza resta fissa a 5 km/h (perché il 5% del valore misurato è sempre inferiore); sopra i 100 km/h, la tolleranza cresce con la velocità perché il 5% supera i 5 km/h fissi.
Segnaletica di preavviso: dove deve essere il cartello e cosa cambia dal 12 giugno 2025
Le postazioni di controllo della velocità devono essere precedute da un cartello di preavviso ben visibile, posizionato a una distanza minima dalla postazione stabilita dalle direttive ministeriali in materia (art. 142 CdS e DPR 495/1992), differenziata in base al tipo di strada (le distanze esatte cambiano tra ambito urbano, extraurbano e autostradale: verifica sempre il caso specifico, perché non esiste un unico valore valido ovunque). Dal 12 giugno 2025 è inoltre in vigore un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che disciplina più nel dettaglio omologazione e taratura dei dispositivi: gli apparecchi già omologati secondo le regole introdotte dal D.M. 282/2017 restano validi, mentre gli enti che utilizzano dispositivi privi di omologazione regolare devono disattivarli; il decreto introduce inoltre distanze minime tra le diverse postazioni di controllo. Vale inoltre una distinzione importante: la segnaletica di preavviso è un requisito per la rilevazione automatica senza contestazione immediata; se un agente ti ferma sul posto subito dopo aver rilevato la velocità con un dispositivo portatile, la segnaletica preventiva non ha la stessa funzione, perché la contestazione avviene comunque nell'immediatezza. Le regole applicative del decreto 2025 sono ancora oggetto di chiarimenti operativi da parte degli enti locali: verifica sempre la situazione specifica del tratto che ti riguarda.
È obbligatorio un cartello anche per l'autovelox mobile?
Sì, in linea di principio la stessa regola di preavviso vale sia per le postazioni fisse sia per quelle mobili quando la rilevazione avviene senza contestazione immediata: anche un autovelox mobile su treppiede deve essere preceduto da un cartello, salvo il caso in cui gli agenti fermino direttamente il conducente subito dopo la rilevazione, che segue una logica diversa (contestazione immediata, senza necessità della stessa segnaletica preventiva).
Il Tutor misura la velocità istantanea o la media?
Il Tutor misura esclusivamente la velocità media tenuta lungo l'intero tratto compreso tra due varchi, calcolata dividendo la distanza nota tra i varchi per il tempo di percorrenza registrato. Non esiste quindi un "punto" del tratto in cui rallentare sia sufficiente: la velocità che conta è quella media su tutto il percorso monitorato. È anche la risposta a un dubbio comune, spesso posto in modo impreciso come "l'autovelox rileva solo la velocità istantanea o anche quella complessiva del tragitto?": un autovelox fisso o mobile classico misura sempre e solo la velocità istantanea nel punto preciso in cui si trova; è il sistema Tutor, e solo quello, a misurare una velocità calcolata sull'intero tratto.
Quanto si paga: sanzioni per fascia di superamento del limite
| Superamento del limite | Sanzione pecuniaria | Punti patente | Sospensione patente |
|---|---|---|---|
| Fino a 10 km/h | € 42 – 173 | Nessuno | — |
| Oltre 10 fino a 40 km/h | € 173 – 694 | 3 | — |
| Oltre 40 fino a 60 km/h | € 543 – 2.170 | 6 | 1 – 3 mesi |
| Oltre 60 km/h | € 845 – 3.382 | 10 | 6 – 12 mesi |
Per i neopatentati la decurtazione dei punti è raddoppiata; le violazioni accertate tra le 22:00 e le 7:00 possono essere maggiorate di un terzo; lo sconto del 30% per il pagamento in misura ridotta entro 5 giorni si applica generalmente solo alle fasce fino a 40 km/h di superamento. Gli importi sono indicativi e vanno sempre verificati sul verbale ricevuto, che riporta la sanzione effettivamente applicabile al momento dell'accertamento. Sulle conseguenze in caso di recidiva nella stessa fascia, vedi la guida su recidiva, sospensione e revoca della patente.
Esempio pratico: da quanti km/h rilevati a quale fascia di sanzione
Poniamo un limite di 50 km/h e una velocità rilevata di 68 km/h. Prima sottrai la tolleranza minima (5 km/h): velocità accertata 63 km/h. Il superamento effettivo rispetto al limite è quindi di 13 km/h (63 − 50), non di 18 km/h come si potrebbe pensare guardando solo il valore rilevato. Questo ti colloca nella fascia "oltre 10 fino a 40 km/h": sanzione indicativa tra 173 e 694 euro e 3 punti decurtati, non nella fascia superiore. È un errore comune non applicare la tolleranza prima di calcolare la fascia di sanzione — un passaggio che può fare una differenza sostanziale sull'importo.
Autovelox sempre attivi e postazioni nelle zone 30
Gli autovelox fissi sono generalmente sempre operativi, salvo interruzioni per manutenzione o verifica periodica: non esiste una regola che li disattivi in determinate fasce orarie, se non dove specificamente segnalato. Possono inoltre essere installati anche su strade con limite inferiore a 50 km/h, incluse le "zone 30", purché siano rispettati gli stessi presupposti di legge su segnaletica, omologazione, taratura e — per i tratti non autostradali senza agenti presenti — l'autorizzazione con decreto prefettizio.
Targa e privacy: lacca, occultamento e fotografie — miti da sfatare
Circolano da anni consigli su spray, lacche trasparenti o pellicole da applicare sulla targa per "ingannare" la fotocamera dell'autovelox. Al di là dell'efficacia reale — nulla garantisce che questi prodotti funzionino contro le moderne fotocamere ad alta risoluzione con lettura automatica della targa (OCR), e i risultati riportati sono aneddotici — il problema principale è un altro: alterare od occultare la targa è un illecito autonomo, punito molto più severamente della multa che si vorrebbe evitare. L'art. 100, comma 12, del Codice della Strada punisce chi circola con una targa alterata con una sanzione amministrativa da 2.046 a 8.186 euro, il ritiro della targa, il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi e la confisca in caso di recidiva entro due anni. La Corte di Cassazione ha inoltre qualificato l'occultamento della targa come reato (art. 490 c.p., soppressione o occultamento di un atto vero), con possibili ulteriori conseguenze penali per falsità materiale (artt. 477 e 482 c.p.). In sintesi: non solo non è un metodo affidabile, ma espone a rischi molto più gravi di quello che si vuole evitare.
Fotografare la targa di un'altra auto, di per sé, è lecito quando avviene per una finalità legittima (documentare un sinistro, una sosta vietata, un danno subito): il limite riguarda semmai la diffusione pubblica dell'immagine senza motivo, che può rilevare ai fini della normativa sulla protezione dei dati personali. L'autovelox stesso fotografa legittimamente la targa — e in alcuni casi anche l'abitacolo — in quanto dispositivo autorizzato all'accertamento di una specifica infrazione, nel rispetto delle regole su conservazione e trattamento dei dati; se il dispositivo è orientato verso il senso di marcia opposto può capitare che l'immagine includa anche un veicolo non oggetto della rilevazione, il cui dato non dovrebbe essere trattato oltre quanto necessario all'accertamento specifico.
Un ultimo mito da sfatare riguarda i cosiddetti dispositivi "disturbatori di segnale" (jammer) che alcuni pubblicizzano come capaci di interferire con radar o laser degli autovelox: oltre a non esserci alcuna prova affidabile della loro reale efficacia contro apparecchi omologati, la detenzione e l'uso di apparecchiature che disturbano frequenze radio è vietata dal Codice delle comunicazioni elettroniche e costituisce un illecito a sé, con sanzioni che possono includere il sequestro dell'apparecchio e conseguenze penali, del tutto indipendenti dalla multa per eccesso di velocità che si vorrebbe evitare.
Responsabilità dell'ente per malfunzionamenti o mancata manutenzione
L'ente proprietario della strada e l'organo che gestisce l'apparecchio sono responsabili del suo corretto funzionamento e della sua manutenzione, incluse le verifiche periodiche di taratura già viste. Se un apparecchio produce misurazioni palesemente incoerenti (ad esempio velocità fisicamente incompatibili con il veicolo o con il contesto), oppure se mancano gli elementi che ne attestano la corretta manutenzione, questo rientra negli stessi motivi di ricorso già visti per il difetto di taratura e omologazione — con la stessa istanza istruttoria che sposta sull'ente l'onere di dimostrare la regolarità del dispositivo utilizzato.
Differenza tra autovelox e photored (rilevatore del passaggio con il rosso)
L'autovelox rileva esclusivamente il superamento dei limiti di velocità; il photored (o "vista rossa") è un sistema distinto, installato agli incroci semaforizzati, che fotografa i veicoli che attraversano l'incrocio con il semaforo rosso già acceso da un tempo minimo stabilito. Le due violazioni — eccesso di velocità e attraversamento con il rosso — sono disciplinate da articoli diversi del Codice della Strada (rispettivamente art. 142 e art. 146), con sanzioni e motivi di ricorso in parte differenti: i contenuti di questo sito riguardano specificamente le multe da autovelox per eccesso di velocità, non le violazioni rilevate da photored.
A chi vanno i proventi delle multe da autovelox
L'art. 208 del Codice della Strada disciplina la destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie stradali, vincolandone una parte a finalità di sicurezza stradale (manutenzione della segnaletica, potenziamento dei controlli, interventi sulle infrastrutture) e non lasciandoli genericamente nella disponibilità libera dell'ente. Questo non incide direttamente sui motivi di ricorso individuali, ma è spesso citato nel dibattito pubblico sul tema — talvolta impropriamente presentato come se un ente potesse installare autovelox "per fare cassa" senza vincoli, quando la norma prevede invece una destinazione specifica dei proventi.
Il Garante per la protezione dei dati personali e gli autovelox
Il trattamento delle immagini raccolte dagli autovelox (targhe, ed eventualmente volti dei conducenti) rientra nell'ambito di applicazione della normativa sulla protezione dei dati personali, e il Garante Privacy è più volte intervenuto con provvedimenti e linee guida sulle modalità corrette di installazione, conservazione e cancellazione di queste immagini da parte degli enti. Un trattamento dei dati non conforme a queste indicazioni (ad esempio una conservazione delle immagini oltre il tempo necessario all'accertamento) può, in casi specifici, essere fatto valere anche in sede di ricorso, sebbene si tratti di un profilo più tecnico rispetto ai motivi standard trattati in questa guida.
Come verificare se la tolleranza è stata applicata al tuo verbale
Il questionario di RicorsoAutovelox.com applica automaticamente questo calcolo al valore riportato sul tuo verbale: ti basta indicare la velocità rilevata e il limite vigente per scoprire subito, gratuitamente, se la sanzione risulta corretta o se la tolleranza minima di legge non è stata considerata.
Domande frequenti su autovelox: funzionamento, tolleranza, targa
Qual è la differenza tra autovelox fisso, mobile e Tutor?
L'autovelox fisso è installato in modo permanente e rileva la velocità istantanea al passaggio del veicolo; l'autovelox mobile viene spostato periodicamente e, sulle strade urbane, richiede quasi sempre la presenza di agenti sul posto; il sistema Tutor, infine, calcola la velocità media su un intero tratto tramite due varchi, non la velocità in un singolo punto.
Qual è la tolleranza di legge degli autovelox?
La tolleranza minima di legge è pari al maggiore tra il 5% della velocità rilevata e 5 km/h, e va sempre sottratta prima di stabilire se il limite è stato superato (Direttiva del Ministero dell'Interno del 29 dicembre 2014). Per velocità rilevate fino a 100 km/h la tolleranza resta fissa a 5 km/h; oltre i 100 km/h cresce in proporzione al 5% del valore misurato.
A che distanza dall'autovelox deve essere posizionato il cartello di preavviso?
Le postazioni di controllo della velocità devono essere precedute da un cartello di preavviso ben visibile, posizionato a una distanza minima dalla postazione stabilita dalle direttive ministeriali e differenziata in base al tipo di strada (art. 142 CdS e DPR 495/1992). L'assenza o l'inadeguatezza di questa segnaletica è uno dei motivi di ricorso più frequentemente accolti.
L'autovelox fotografa la targa anteriore o posteriore?
Dipende dall'orientamento del dispositivo rispetto al senso di marcia: un autovelox rivolto verso i veicoli in arrivo fotografa la targa anteriore, uno rivolto verso i veicoli in allontanamento fotografa quella posteriore. Molti impianti fissi più recenti sono predisposti per rilevare in entrambi i sensi di marcia.
Il Tutor misura la velocità istantanea o la velocità media?
Il Tutor misura esclusivamente la velocità media tenuta lungo l'intero tratto compreso tra due varchi, calcolata dividendo la distanza nota tra i varchi per il tempo di percorrenza. Non esiste quindi un punto specifico del tratto in cui basti rallentare: la velocità che conta è quella media sull'intero percorso monitorato.
Quanto si paga di multa per 5, 10 o 20 km/h oltre il limite?
Fino a 10 km/h oltre il limite la sanzione va da 42 a 173 euro senza decurtazione di punti; da oltre 10 fino a 40 km/h (quindi anche per 20 km/h di troppo) la sanzione sale a 173-694 euro con 3 punti decurtati. Gli importi esatti vanno sempre verificati sul verbale ricevuto, perché possono variare in base a maggiorazioni orarie o alla recidiva.
Gli autovelox nelle zone 30 sono sempre attivi?
Gli autovelox fissi sono generalmente sempre operativi, salvo interruzioni per manutenzione o verifica periodica, e possono essere installati anche in tratti con limite inferiore a 50 km/h, incluse le zone 30, purché siano rispettati gli stessi presupposti di legge su segnaletica, omologazione e taratura previsti per qualunque altra postazione.
È vero che la lacca sulla targa inganna gli autovelox?
No: non esiste evidenza affidabile che questi prodotti funzionino contro le moderne fotocamere con lettura automatica della targa, e in ogni caso alterare la targa è un illecito autonomo, punito con una sanzione da 2.046 a 8.186 euro, il ritiro della targa e il fermo del veicolo per tre mesi (art. 100, comma 12, CdS) — una conseguenza molto più grave della multa che si vorrebbe evitare.
Oscurare o coprire la targa per non farsi fotografare dall'autovelox è reato?
Sì: la Corte di Cassazione ha qualificato l'occultamento della targa come reato (art. 490 c.p., soppressione o occultamento di un atto vero), con possibili ulteriori conseguenze penali per falsità materiale, oltre alla sanzione amministrativa prevista dall'art. 100 del Codice della Strada per la targa alterata o non conforme.
È legale che l'autovelox fotografi anche chi è davanti alla mia auto?
L'autovelox è autorizzato a fotografare la targa (e in alcuni casi l'abitacolo) del veicolo oggetto della specifica rilevazione, nel rispetto delle regole su conservazione e trattamento dei dati; se il dispositivo è orientato verso il senso di marcia opposto può capitare che l'immagine includa anche un veicolo non oggetto della rilevazione, il cui dato non dovrebbe essere trattato oltre quanto necessario all'accertamento specifico.
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