Glossario autovelox e ricorso: tutti i termini spiegati
Aggiornato al 8 settembre 2026
In breve: questo glossario raccoglie i termini tecnici e giuridici più usati parlando di autovelox e ricorsi contro multe per eccesso di velocità — dagli apparecchi di rilevazione (autovelox fisso, mobile, Tutor, telelaser) agli atti del procedimento sanzionatorio (verbale, ordinanza-ingiunzione, ricorso, opposizione), fino ai concetti che determinano l'esito di un ricorso (tolleranza strumentale, taratura, omologazione).
A
Autovelox: termine generico (in realtà un marchio commerciale diventato di uso comune) per indicare qualunque apparecchio elettronico di rilevazione della velocità dei veicoli.
Autovelox fisso: dispositivo installato in modo permanente su un tratto stradale, che rileva la velocità istantanea di ogni veicolo al momento del passaggio.
Autovelox mobile: dispositivo spostato periodicamente tra tratti diversi (su treppiede o a bordo di un veicolo delle forze dell'ordine); sulle strade urbane il suo uso senza agenti presenti è ammesso solo nei tratti autorizzati con decreto prefettizio.
Art. 126-bis CdS: la norma che impone al proprietario del veicolo di comunicare i dati del conducente effettivo entro 60 giorni dalla notifica, quando la violazione comporta decurtazione di punti. Approfondita nella guida dedicata.
Art. 142 CdS: la norma che disciplina i limiti di velocità e le modalità di accertamento delle relative violazioni.
Art. 201 CdS: fissa il termine massimo di notifica del verbale (90 giorni dall'infrazione, 360 per i residenti all'estero).
Art. 203 CdS: disciplina il ricorso amministrativo al Prefetto contro un verbale (termine: 60 giorni dalla notifica).
Art. 204-bis CdS: disciplina l'opposizione al Giudice di Pace contro un verbale (termine: 30 giorni dalla notifica).
C
Cartella esattoriale: l'atto con cui l'Agenzia delle Entrate-Riscossione richiede il pagamento di un debito, incluse le multe stradali definitive iscritte a ruolo; contestabile, ma solo per vizi propri della cartella, non per rimettere in discussione il merito della multa.
CdS: acronimo di Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992 e successive modifiche), la legge principale che disciplina la circolazione stradale in Italia.
Compiuta giacenza: il meccanismo per cui, se il destinatario di una notifica postale non è reperibile e non ritira il piego depositato, la notifica si considera comunque perfezionata trascorso un termine dal deposito dell'avviso.
Contravvenzione: termine colloquiale, equivalente a "multa" o "sanzione amministrativa", usato per indicare la violazione di una norma del Codice della Strada.
Contributo unificato: la somma da versare per introdurre un giudizio civile, incluso il ricorso al Giudice di Pace contro un verbale; il suo importo varia in base al valore della controversia.
D
Decreto di omologazione: l'atto con cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti approva un modello di apparecchio per l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità, condizione necessaria per il suo utilizzo legittimo.
Decurtazione punti: la sottrazione di punti dalla patente di guida conseguente a determinate infrazioni, tra cui l'eccesso di velocità oltre certe soglie.
Direttiva ministeriale: atto amministrativo con cui un Ministero (in questo ambito, tipicamente l'Interno o le Infrastrutture e Trasporti) fissa criteri applicativi di dettaglio, come la tolleranza strumentale (Direttiva 29 dicembre 2014) o le distanze della segnaletica di preavviso.
E
Elenco delle strade con controlli di velocità: la pubblicazione annuale, obbligatoria per gli enti proprietari delle strade, dei tratti dove sono installate postazioni di controllo; la sua omissione è un motivo di ricorso (vedi la guida sui motivi di ricorso).
F
Fascia di velocità: l'intervallo di superamento del limite (es. "oltre 10 fino a 40 km/h") a cui la legge collega un preciso importo di sanzione, un numero di punti decurtati ed eventualmente una sospensione della patente. Vedi la tabella completa nella guida tecnica sugli autovelox.
Fermo amministrativo: la misura che impedisce la circolazione di un veicolo per un periodo determinato, applicabile ad esempio in caso di targa alterata, distinta dal sequestro e dalla confisca.
G
Giudice di Pace: l'autorità giudiziaria competente a decidere sull'opposizione a un verbale stradale, alternativa al ricorso amministrativo al Prefetto.
I
Iscrizione a ruolo: la procedura con cui una sanzione amministrativa definitiva e non pagata viene affidata all'Agenzia delle Entrate-Riscossione per la riscossione coattiva.
Istanza istruttoria: la richiesta, contenuta in un ricorso, di far produrre all'ente la documentazione a supporto del proprio accertamento (es. certificato di taratura): sposta l'onere della prova sull'Amministrazione.
L
Limite di velocità: la velocità massima consentita su un determinato tratto stradale, stabilita per legge o dalla segnaletica specifica, rispetto alla quale si misura l'eventuale eccesso.
M
Misura ridotta (pagamento in): la possibilità di pagare la sanzione con uno sconto (tipicamente il 30% sul minimo edittale) entro un termine breve (generalmente 5 giorni) dalla notifica, quando prevista per quel tipo di violazione.
Multa: termine colloquiale, sinonimo di sanzione amministrativa pecuniaria; nel linguaggio giuridico corretto si parla più propriamente di "sanzione amministrativa" per le violazioni del Codice della Strada.
N
Neopatentato: chi ha conseguito la patente da meno di un certo numero di anni; per alcune infrazioni, tra cui l'eccesso di velocità, la decurtazione dei punti è raddoppiata rispetto agli altri conducenti.
Noleggio (auto a): contratto per l'uso temporaneo di un veicolo intestato alla società di noleggio, che riceve il verbale e comunica i dati del cliente utilizzatore al momento dell'infrazione. Approfondito nella guida su chi paga la multa.
Notifica del verbale: la comunicazione formale al trasgressore (o al proprietario del veicolo) dell'accertamento della violazione; deve avvenire entro 90/360 giorni dall'infrazione e fa decorrere tutti i termini per il ricorso.
O
Omologazione: vedi "Decreto di omologazione".
Onere della prova: il principio per cui, nel procedimento sanzionatorio, è l'ente accertatore a dover dimostrare la regolarità del proprio accertamento (taratura, omologazione, segnaletica) quando questa viene contestata, non il ricorrente a dover dimostrare il contrario.
Onorario: il compenso richiesto da un avvocato per la propria prestazione professionale, a cui si aggiungono generalmente il contributo Cassa Forense, le spese vive e l'IVA. Approfondito nella guida sui costi.
Opposizione: il ricorso presentato al Giudice di Pace contro un verbale (art. 204-bis CdS) o contro un'ordinanza-ingiunzione del Prefetto.
Ordinanza-ingiunzione: il provvedimento con cui il Prefetto, respingendo un ricorso amministrativo, ingiunge il pagamento della sanzione — generalmente pari al doppio del minimo edittale.
P
Photored: sistema di rilevazione automatica distinto dall'autovelox, che fotografa i veicoli che attraversano un incrocio semaforico con il rosso già acceso, disciplinato da un articolo diverso del Codice della Strada (art. 146).
PRA: il Pubblico Registro Automobilistico, in cui risulta l'intestatario ufficiale di un veicolo; è il dato a cui l'ente accertatore fa riferimento per individuare a chi notificare il verbale.
Prefetto: l'autorità amministrativa competente a decidere sul ricorso presentato ai sensi dell'art. 203 CdS contro un verbale stradale.
Prescrizione: il termine (generalmente 5 anni per le sanzioni amministrative, art. 28 legge 689/1981) trascorso il quale il diritto dell'ente a riscuotere una sanzione si estingue, se non validamente interrotto nel frattempo.
Punti patente: il sistema di credito a punti associato a ogni patente di guida, ridotto per determinate infrazioni; l'azzeramento comporta l'obbligo di sostenere un nuovo esame di guida.
R
Radar Doppler: tecnologia di rilevazione della velocità basata sulla variazione di frequenza di un'onda radio riflessa da un veicolo in movimento.
Recidiva: la ripetizione della stessa infrazione (o di un'infrazione nella stessa fascia di gravità) entro un determinato periodo, che aggrava le conseguenze sanzionatorie, incluse sospensione e revoca della patente. Approfondita nella guida dedicata. Da non confondere con la reiterazione generale delle sanzioni amministrative, che è un concetto distinto seppur correlato.
Reiterazione: concetto generale (art. 8-bis legge 689/1981) per cui chi commette una violazione della stessa indole entro un biennio dalla precedente può vedersi applicare un aumento della sanzione pecuniaria, fino al doppio del massimo edittale.
Revoca della patente: la misura più grave tra le sanzioni accessorie, che comporta la perdita del titolo di guida e la necessità di sostenere nuovamente gli esami per riottenerlo, applicata nei casi più gravi di reiterazione delle violazioni.
Ricorso: l'atto con cui si contesta un verbale, chiedendone l'annullamento (o la riduzione), presentato al Prefetto o, in alternativa, al Giudice di Pace.
S
Sanzione accessoria: una conseguenza ulteriore rispetto alla sanzione pecuniaria principale, come la decurtazione dei punti, la sospensione o la revoca della patente.
Sanzione amministrativa: la conseguenza pecuniaria (e talvolta accessoria) prevista per la violazione di una norma non penale, come quelle del Codice della Strada; disciplinata in generale dalla legge 689/1981.
Silenzio-rigetto: il meccanismo per cui, se il Prefetto non decide sul ricorso entro il termine previsto, questo si considera respinto a tutti gli effetti, pur restando possibile un'ulteriore impugnazione dell'eventuale ordinanza successiva.
Sospensione della patente: la sanzione accessoria che priva temporaneamente il titolare del diritto di guidare, per un periodo che varia in base alla gravità della violazione e all'eventuale recidiva.
Spira induttiva: sensore interrato nell'asfalto che rileva il passaggio di un veicolo in un punto preciso, usato in alcuni sistemi di rilevazione della velocità e nei sistemi semaforici.
T
Taratura: la verifica periodica di funzionalità e precisione di un apparecchio di rilevazione della velocità, obbligatoria secondo la Corte Costituzionale (sent. 113/2015) perché la misurazione sia considerata attendibile.
Targa alterata: targa modificata, occultata o non conforme all'originale, sanzionata autonomamente e più severamente della singola multa per eccesso di velocità (art. 100 CdS). Approfondita nella guida tecnica sugli autovelox.
Telelaser: apparecchio di rilevazione della velocità basato su tecnologia laser, generalmente utilizzato in modalità mobile da un operatore che punta un singolo veicolo.
Tolleranza strumentale: il margine minimo (il maggiore tra il 5% della velocità rilevata e 5 km/h) che va sempre sottratto alla velocità misurata prima di stabilire se il limite è stato superato.
Tutor: sistema di controllo della velocità media su un tratto stradale, basato su due varchi che calcolano il tempo di percorrenza; non misura la velocità istantanea in un singolo punto.
V
Verbale: l'atto formale con cui l'organo accertatore contesta una violazione del Codice della Strada, base di partenza di ogni ricorso.
Verbale con contestazione immediata: il verbale consegnato a mano dall'agente sul posto, subito dopo l'accertamento, a differenza del verbale da autovelox che viene invece notificato successivamente.
Come usare questo glossario insieme al resto del sito
Ogni voce di questo glossario rimanda, dove pertinente, alla guida che approfondisce l'argomento in modo completo. Se stai valutando un ricorso specifico, ti conviene partire dalla guida sui motivi di ricorso o direttamente dal questionario gratuito di RicorsoAutovelox.com, che individua i motivi applicabili al tuo caso senza doverli valutare da solo termine per termine. Se invece ti stai chiedendo quali termini hai ancora a disposizione, la guida sulle scadenze mette in fila tutti i termini di questo glossario in una timeline unica, dalla notifica alla prescrizione. Se un termine che cercavi non compare in questo elenco, è probabile che sia comunque spiegato in una delle guide del sito: usa la pagina indice delle guide per orientarti per argomento.
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