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Recidiva autovelox: doppia multa, sospensione e revoca della patente

Aggiornato al 8 settembre 2026

In breve: dal 14 dicembre 2024 il nuovo Codice della Strada ha inasprito le conseguenze per chi commette più volte la stessa infrazione di velocità nello stesso anno: la recidiva può comportare la sospensione della patente anche per superamenti tra 10 e 40 km/h, prima esclusi da questa conseguenza, mentre per le fasce più alte i tempi di sospensione si allungano fino alla revoca della patente.

Cosa cambia con la riforma del Codice della Strada

La riforma del Codice della Strada, in vigore dal 14 dicembre 2024, ha reso più severo il trattamento delle violazioni ripetute per eccesso di velocità, con l'obiettivo dichiarato di scoraggiare i comportamenti recidivi. A questa riforma si è aggiunto, dal 12 giugno 2025, un decreto ministeriale specifico sull'omologazione e la taratura degli autovelox (approfondito nella guida tecnica sugli autovelox), che incide sui presupposti di validità dell'accertamento ma non sulle regole di recidiva descritte qui.

La recidiva nella stessa fascia di velocità: le soglie indicative

Fascia di superamentoPrima violazioneRecidiva (stessa fascia, stesso anno)
Oltre 10 fino a 40 km/hSanzione pecuniaria e 3 punti, nessuna sospensioneSospensione della patente (novità introdotta dalla riforma)
Oltre 40 fino a 60 km/hSanzione pecuniaria, 6 punti, sospensione 1–3 mesiSospensione aggravata rispetto alla prima violazione
Oltre 60 km/hSanzione pecuniaria, 10 punti, sospensione 6–12 mesiRevoca della patente

Attenzione: le durate esatte delle sospensioni aggravate per recidiva variano a seconda della fonte e dell'interpretazione applicativa della riforma, ed è materia in evoluzione: prima di fare affidamento su un numero preciso di mesi per il tuo caso specifico, verifica il testo normativo aggiornato o richiedi una valutazione a un avvocato abilitato.

Il procedimento di sospensione: come funziona

A differenza di violazioni contestate direttamente su strada (come la guida sotto l'effetto di alcol o sostanze, dove la sospensione può scattare immediatamente), per l'eccesso di velocità rilevato da autovelox la sequenza è tipicamente diversa: il verbale viene prima notificato con la sanzione pecuniaria e la decurtazione punti; se dalle circostanze (fascia di superamento, eventuale recidiva) discende anche la sospensione della patente, questa viene disposta con un separato provvedimento del Prefetto, che dispone anche il ritiro fisico del documento per il periodo stabilito. Il documento va riconsegnato secondo le modalità indicate nel provvedimento, e viene restituito al termine del periodo di sospensione.

Ricorso contro il provvedimento di sospensione

Il provvedimento di sospensione è, in linea di principio, autonomamente impugnabile rispetto al ricorso contro il verbale che lo ha generato, con le sue regole procedurali specifiche. Data la complessità tecnica di questo aspetto — che tocca profili di diritto amministrativo distinti dal ricorso "ordinario" contro la multa — ti consigliamo di rivolgerti a un avvocato per valutare le concrete possibilità di successo nel tuo caso specifico, soprattutto quando la sospensione ha già iniziato a decorrere.

Differenza rispetto alla sospensione per altre violazioni gravi

È utile non confondere la sospensione legata all'eccesso di velocità (che segue il percorso descritto in questa guida: verbale, poi eventuale provvedimento separato) con la sospensione prevista per altre violazioni gravi del Codice della Strada, come la guida sotto l'effetto di alcol o sostanze stupefacenti, dove la sospensione può essere disposta in via cautelare e immediata già al momento del controllo su strada, con un iter e tempistiche differenti. Le regole di ricorso, le soglie e persino l'autorità competente possono variare sensibilmente da un caso all'altro: questa guida riguarda specificamente la recidiva per eccesso di velocità rilevato da autovelox.

Il recupero dei punti dopo una sospensione: sono cose diverse

Sospensione della patente e decurtazione dei punti sono due conseguenze distinte, che possono verificarsi insieme ma seguono logiche diverse: la sospensione è temporanea e riguarda il diritto di guidare, terminato il quale il documento torna pienamente valido; i punti decurtati, invece, si recuperano solo con il tempo (generalmente non commettendo ulteriori infrazioni per un periodo stabilito) o partecipando a specifici corsi di recupero punti, del tutto indipendenti dal fatto che la patente sia stata o meno sospesa nel frattempo.

Esempio pratico: due verbali ravvicinati nello stesso anno

Poniamo che tu riceva un primo verbale il 5 febbraio per un superamento di 25 km/h (fascia 10-40 km/h: sanzione pecuniaria e 3 punti, nessuna sospensione) e un secondo verbale, per la stessa fascia di superamento, il 20 settembre dello stesso anno. Prima della riforma, questa seconda violazione avrebbe comportato "solo" un'altra sanzione pecuniaria e altri 3 punti; con le regole attuali, la circostanza di aver già commesso una violazione nella stessa fascia nello stesso anno può far scattare, in aggiunta, la sospensione della patente — una conseguenza che prima riguardava solo le fasce di superamento più alte. È per questo che, ricevuto un secondo verbale entro l'anno, verificare i motivi di ricorso applicabili a entrambi i verbali (non solo all'ultimo) diventa più importante che mai.

L'impatto pratico della sospensione sulla vita quotidiana e lavorativa

Al di là degli aspetti giuridici, vale la pena considerare l'impatto concreto di una sospensione della patente: per chi guida per lavoro (rappresentanti, autisti, chi si sposta quotidianamente per raggiungere il posto di lavoro in aree poco servite dal trasporto pubblico), anche una sospensione di un mese può avere conseguenze economiche rilevanti, ben superiori al costo di un ricorso. Questo è un ulteriore motivo pratico, oltre a quelli strettamente giuridici, per non sottovalutare la verifica dei motivi di ricorso disponibili quando si rischia la sospensione, invece di limitarsi a "mettere in conto" la conseguenza.

Reiterazione: quando anche la sanzione pecuniaria (non solo la patente) si aggrava

Oltre alle soglie di sospensione e revoca appena viste, la disciplina generale delle sanzioni amministrative (art. 8-bis della legge 689/1981, applicabile anche alle violazioni del Codice della Strada) prevede che chi commette una violazione della stessa indole entro un biennio dalla precedente possa vedersi applicare un aumento della sanzione pecuniaria, fino al doppio del massimo edittale previsto per quella fascia. È un meccanismo distinto da quello della sospensione della patente per recidiva nella stessa fascia di velocità, e può in teoria sommarsi ad esso: due multe simili ravvicinate nel tempo rischiano quindi di costare, in totale, molto più della semplice somma dei due importi minimi.

Come verificare se rientri nel regime di recidiva

Prima di preoccuparti per una sospensione legata alla recidiva, verifica con attenzione questi elementi, che determinano se la condizione si applica davvero al tuo caso: la seconda violazione deve rientrare nella stessa fascia di superamento della prima (non basta un generico "eccesso di velocità" se le fasce sono diverse); deve essere avvenuta entro lo stesso anno dalla prima; e, a seconda dell'interpretazione applicativa, può rilevare anche la coincidenza di stesso ente accertatore o stessa località. Se anche uno solo di questi elementi non coincide, potresti non rientrare affatto nel regime aggravato di recidiva, pur avendo ricevuto due multe nello stesso periodo.

Il cumulo giuridico: più violazioni in un'ora, stesso ente

Quando un autovelox (o più postazioni riconducibili allo stesso ente) accerta più violazioni per eccesso di velocità commesse dallo stesso veicolo in un arco di tempo non superiore a un'ora, non si sommano tutte le sanzioni: si applica, se più favorevole al trasgressore, la sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata di un terzo. È un meccanismo pensato per evitare che un singolo tragitto generi un cumulo di multe sproporzionato rispetto alla gravità della condotta.

Come si difende chi rischia la recidiva

Se hai ricevuto una seconda multa per eccesso di velocità nella stessa fascia e temi di rientrare nel regime di recidiva, il primo passo è verificare se uno dei due verbali presenta un vizio autonomo che ne giustifichi l'annullamento (tolleranza strumentale non applicata, difetto di taratura, notifica tardiva, segnaletica mancante — vedi la guida sui motivi di ricorso): se anche uno solo dei due verbali viene annullato, la condizione di recidiva su quella fascia viene meno insieme ad esso. Non conviene quindi limitarsi a pagare "per chiuderla in fretta": ogni verbale merita una verifica separata dei motivi applicabili, soprattutto quando dalla seconda infrazione dipende una sospensione della patente.

Il questionario di RicorsoAutovelox.com analizza gratuitamente ogni singolo verbale e ti mostra i motivi di ricorso applicabili, indipendentemente dal fatto che si tratti della prima o di una successiva infrazione, senza doverti destreggiare da solo tra le regole di recidiva descritte in questa guida.

Recidiva stradale e precedenti penali: due concetti non collegati

È bene chiarire che la recidiva di cui parla questa guida riguarda esclusivamente le violazioni amministrative del Codice della Strada: non ha nulla a che vedere con il concetto di recidiva in ambito penale (rilevante, ad esempio, per reati come la guida in stato di ebbrezza con recidiva specifica). Due multe per eccesso di velocità, per quanto ravvicinate, non generano precedenti penali né incidono sul casellario giudiziale: restano nell'ambito amministrativo, con le conseguenze — pecuniarie e sulla patente — descritte in questa guida. L'unica eccezione concettuale riguarda i casi limite già visti in altre guide di questo sito, come la targa alterata, che possono invece sconfinare in un illecito penale autonomo, del tutto distinto dalla semplice recidiva di velocità. Tenere separati questi due piani evita inutili allarmismi quando si parla, in senso tecnico, di "recidiva" stradale.

Checklist pratica se hai ricevuto un secondo verbale nella stessa fascia

  • Verifica le date: il secondo verbale rientra davvero nello stesso anno solare del primo?
  • Confronta le fasce: entrambe le violazioni rientrano nello stesso intervallo di superamento (es. entrambe 10-40 km/h)?
  • Controlla i motivi di ricorso applicabili a ciascuno dei due verbali separatamente, non solo all'ultimo ricevuto.
  • Se hai ricevuto una comunicazione di sospensione, verifica la data esatta di decorrenza e se è ancora impugnabile.
  • Non pagare frettolosamente "per chiudere" prima di aver fatto questa verifica: un pagamento spontaneo può essere interpretato come acquiescenza rispetto al verbale.

In sintesi: cosa ricordare sulla recidiva

Quattro punti da tenere a mente se hai ricevuto più di un verbale per eccesso di velocità nello stesso periodo: primo, la recidiva rileva solo entro la stessa fascia di superamento e generalmente nello stesso anno, non per qualunque coppia di infrazioni di velocità; secondo, le conseguenze si sono inasprite con la riforma del 2024, quindi non fare affidamento su regole "vecchie" che potresti aver letto altrove o ricordare da esperienze passate; terzo, ogni verbale coinvolto merita una verifica separata e indipendente dei motivi di ricorso applicabili, perché annullarne anche uno solo può far venire meno l'intera condizione di recidiva; quarto, la sospensione della patente e la decurtazione dei punti restano due conseguenze distinte, da non confondere quando valuti l'impatto complessivo sul tuo caso.

Domande frequenti su recidiva, sospensione e revoca della patente

Cosa succede se prendo due multe per eccesso di velocità nello stesso anno?

Dal 14 dicembre 2024 il nuovo Codice della Strada prevede conseguenze più severe per chi ripete la stessa infrazione di velocità nello stesso anno e nella stessa fascia: la recidiva può comportare la sospensione della patente anche per superamenti tra 10 e 40 km/h, prima esclusi da questa conseguenza, e sospensioni aggravate o la revoca della patente per le fasce più alte.

Quando scatta la sospensione della patente per eccesso di velocità?

La sospensione della patente scatta, alla prima violazione, per superamenti oltre i 40 km/h (1-3 mesi tra 40 e 60 km/h, 6-12 mesi oltre 60 km/h); con la riforma del Codice della Strada, in caso di recidiva nella stessa fascia e nello stesso anno, la sospensione può scattare anche per superamenti tra 10 e 40 km/h, prima esenti.

Cosa cambia con il nuovo Codice della Strada sulla recidiva per eccesso di velocità?

La riforma in vigore dal 14 dicembre 2024 inasprisce le conseguenze di chi commette più volte la stessa infrazione di velocità: introduce la sospensione della patente anche per la recidiva nella fascia 10-40 km/h e aggrava i tempi di sospensione o la revoca per le fasce superiori. Le soglie esatte vanno verificate caso per caso, anche perché la materia è stata oggetto di ulteriori decreti attuativi nel corso del 2025.

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