Tutor / SICVe: omologazione e ricorso contro la multa
Sistema gestito da Autostrade per l'Italia e dalla Polizia Stradale · Rilevamento della velocità media tra due varchi (non puntuale) · Aggiornato al 9 settembre 2026
In breve: il Tutor, tecnicamente SICVe (Sistema Informativo per il Controllo della Velocità), non misura la velocità in un singolo punto come un autovelox tradizionale: calcola la velocità media tenuta tra due varchi posti a una distanza nota lungo un tratto autostradale, dividendo la distanza per il tempo di percorrenza. Introdotto nel 2005 da Autostrade per l'Italia e gestito dalla Polizia Stradale, si applicano comunque gli stessi principi generali su omologazione e taratura validi per qualunque altro dispositivo di rilevamento della velocità.
Come funziona: la velocità media, non quella istantanea
A differenza di un autovelox puntuale, il Tutor non registra un singolo istante: rileva il passaggio del veicolo al primo varco e al secondo, e calcola la velocità media sull'intero tratto dividendo la distanza nota tra i due varchi per il tempo impiegato a percorrerla. Non esiste quindi un punto specifico in cui basti rallentare: la velocità che conta è quella media sull'intero tratto monitorato. Un approfondimento generale su questa differenza è nella guida su autovelox fisso, mobile e Tutor.
L'evoluzione: SICVe-PM e Tutor 3.0
Dal 2018 sono stati progressivamente introdotti aggiornamenti tecnologici del sistema, tra cui il SICVe-PM ("Plate Matching"), in grado di confrontare non solo la targa ma l'intera immagine del veicolo tra un varco e l'altro per un'identificazione più affidabile, e versioni più recenti indicate come Tutor 3.0. Le concessionarie autostradali aggiornano periodicamente i tratti attivi: la mappa dei tratti Tutor operativi cambia nel tempo, quindi non fare affidamento su informazioni non recenti per sapere se un tratto specifico era coperto alla data della tua infrazione.
Cosa verificare prima di un ricorso
- La taratura periodica di entrambi i varchi coinvolti nella rilevazione, non solo di uno dei due.
- L'omologazione del sistema nel suo complesso (non solo dei singoli varchi), secondo gli stessi principi spiegati nella guida sulla mancata omologazione.
- La segnaletica di preavviso dell'inizio e della fine del tratto controllato.
- Per infrazioni dal 30 novembre 2025 in poi: l'iscrizione del sistema nel registro nazionale velox.mit.gov.it (i sistemi Tutor/SICVe gestiti dalla Polizia Stradale sono censiti insieme agli altri dispositivi).
Il questionario di RicorsoAutovelox.com individua i motivi applicabili anche per le infrazioni rilevate da sistemi a varchi come il Tutor, con lo stesso meccanismo di istanza istruttoria descritto per gli autovelox puntuali.
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Inizia il questionario gratuitoScheda a scopo informativo generale: lo stato di omologazione, approvazione e taratura di un dispositivo va sempre verificato per lo specifico esemplare e la data dell'accertamento indicati sul tuo verbale, non dedotto dal solo nome commerciale del modello.